|
Fotta - Suicide
Oggi ci troviamo a parlare di "Suicide", primo album ufficiale di Fotta Mc, maestro di cerimonia di Siracusa (Sr), una delle uscite più violente del 2008.
La prima cosa che si può intuire, già dalle prime note del disco, è la vena hardcore sprigionata in ogni verso e contenuta in ogni suono.
Tutta la produzione è caratterizzata infatti, da una sorta di fondale Horror da me molto apprezzato, lanciando all'orecchio sfumature cupe e incattivite di buon impatto.
Le rime sono tanto dure e ruvide da rendere l'album quasi vietato ai
minori: le immagini proposte variano tra omicidi, descrizioni spettrali
e situazioni oscure; uno stratagemma per descrivere, sotto le righe, le
problematiche che circondano le zone del sud, oltre alle esperienze
maturate durante i live che vengono spesso narrate nei suoi testi,
sempre con una sorta alone macabro che comunque li accompagna.
Anche la parte delle collaborazioni è ben curata, hanno partecipato:
Zombie Armata (Doppia T e Kanaglia), Mifrà (Apatici), Cubaman, Fabry
Sklero, Trash, Lamadalai e Mr Flow.
Le produzioni originali invece, sono curate quasi interamente da
Kanaglia escludendo le tracce ( 2,3,10 e 12) che sono strumentali
americane.
Per quanto riguarda i pezzi di rilievo ce ne sono molti e di molto interessanti.
"Sicily History X" è un pezzo che già dal titolo, per che ha visto
"American History x", è tutto un programma. Un viaggio di situazioni e
comportamenti che Fotta ha dovuto subire nella vita, con molti
riferimenti a chi ama impicciarsi negli affari altrui, agli infami e ai
cosidetti amici che alla fine non si scoprono tali.
Anche "Lacrime", pezzo in collaborazione con l'apatico Mifrà, è una
gran bella traccia, molto profonda nei sentimenti che vengono a galla,
riflessioni su tutto ciò che succede intorno, con "Flash-Back di
scenari strani", come dice lo stesso Fotta.
Il ritornello, ad un primo ascolto, può suonare leggermente stonato e
poco orecchiabile, (Musicalmente probabilmente lo è anche), ma nello
stile di queta canzone è perfettamente azzeccato.
Tornando alla sfumatura violenta sopracitata più pura di questo album,
non posso non parlare di "Incubo Collettivo"; uno dei pezzi più belli
del disco; sadico e violento, dove si intravede la psicolabilità degli
artisti che vi partecipano.
Al suo interno troviamo infatti, oltre che a Fotta, Kanaglia (Che ne ha curato anche la produzione) e Doppia T.
A mio giudizio un trio esplosivo; i loro stili si incastrano alla
perfezione tanto che si vocifera di un ingresso di Fotta nella crew
Zombie Armata.
"Incubo Collettivo" è una traccia, che se siete deboli di cuore, vi
sconsiglio vivamente, se invece amate il genere "X File" allora farà
crepare i woofer del vostro stereo.
Da segnalare è la presenza di un quarto elemento che partecipa a questa
song: Cubaman, che non è certo da sottovalutare viste le sue doti,
anche se non proprio inclini allo stile del trio.
Passiamo a un'altra atmosfera con "A Luci Spente" dove Fotta, Trash e
Lamadalai ci fanno riflettere sui ricordi lasciano la mente piena di
pensieri oscuri, in un'altro viaggio tra le delusioni che rogorano
dentro, torturando ininterrottamente l'anima, pensieri che per chi vive
un hip hop harcore/undergound, sono all'ordine del giorno.
molto bello anche il coro inserito nel ritornello il quale dà un tocco ancora più sincero e profondo al pezzo.
"Pellicola Bruciata" è, per continuare, una sorta di racconto di vita,
come se fosse formata da "frame", immagini che riemergono per poi
sparire nel nero più profondo.
Passiamo poi a "Estate 2007": pezzo molto più leggero e positivo
rispetto al resto di "Suicide" che, devo dire, ci voleva per rilassare
un poco la mente dalla tensione accumulata.
Viaggiando nella brezza estiva di questo pezzo, si possono quasi
sentire le fragranze che regnano nelle spiagge di tutto il mondo;
giornate di fioritura per tutti i sensi e in tutti i sensi!
Inoltre fa piacere sentire un pò di tranquillita nelle parole dell'artista.
Per chiudere in bellezza invece parliamo di "92 Infery Road", altro
pezzo tra i miglior dell'album di cui è stato realizzato un ottimo
video.
La strada verso gli inferi non può portare altro che paura, terrore e
desolazione che sorprendono all'improvviso nascoste dietro agli angoli
bui.
Questo, del resto, è un po' lo stile generale del disco.
"Suicide" a molti può risulare troppo macabro e violento, ma ascoltando
bene tra le rime si capisce che è una sorta di sfogo contro il disagio
che siamo costretti a vivere tutti i giorni.
Punti a sfavore dell'album, come già ho accennato precedentemente, è
proprio il fattoche sia digeribile da pochi, sconsigliato per i deboli
di cuore, ma questo penso sia un aspetto esplicitamente voluto
dall'artista.
Inoltre la qualita delle registrazioni, in alcuni pezzi più alta, in
altri molto più bassa, per poi tornare (Esempio emblematico: "La vita
ha un prezzo") a mixaggi non curati a fondo con alcuni suoni che
risultano a volte distorti.
Voto 7,5
Tracklist:
01 - Intro
02 - Lame Lirike
03 - Sicily history X
04 - Lacrime feat mifrà
05 - skit
06 - Inkubo collettivo feat zombie armata e cubaman
07 - La notte feat Mr flow
08 - luci spente feat trash e lamadalai
09 - Pellicola Bruciata featuring Kanaglia and Mifrà
10 - estate 2007
11 - 92 infery road feat kanaglia
12 - la vita ha un prezzo
13 - Dormiveglia feat Fabry sklero
Info; http://www.myspace.com/nikotinaklan
By.Japho
Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | E-mail
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati. Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |