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Recensione - Huga Flame - Facce Da Huga PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco   
domenica 03 febbraio 2008
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Huga Flame - Facce Da Huga

A seguito dell’uscita dei tre dischi precedenti, il trio proveniente dalla città di Varese ci regala l’ennesima soddisfazione con questo “Facce da Huga”, disco messo a disposizione del pubblico proprio il giorno di Natale. Sin da subito occorre precisare che questi ragazzi si sono resi autori di una lodevole iniziativa; infatti, il disco è stato messo in freedownloading e  quindi può essere liberamente scaricato tramite il sito ufficiale della band. Effettivamente riconosco che ormai è pratica piuttosto consolidata quella di offrire gratuitamente il proprio materiale tramite la rete internet, ...

 

ma è anche vero che questa forma di distribuzione è utilizzata maggiormente da gruppi emergenti che necessitano di farsi conoscere e di costruirsi un nome, risultando insolito che artisti come gli Hugaflame, attivi ormai da più di 5 anni, appoggino un’iniziativa di tal tipo. Credo che quanto detto sino ad ora possa essere considerato come presupposto per accogliere di buon occhio quanto gli Hugaflame ci proporranno  in questi nuovi 20 brani. 

Livio, Dydo e Dj Ronin mantengono fede alla formula compositiva collaudata in questi anni di attività, pezzi ballabili e spensierati si alternano a brani introspettivi, passionali, e a volte anche un po’ crudi, che vanno a trattare tematiche più profonde come: l’amore, l’amicizia, lo stato di apatia mentale e la criminalità, quest’ultima riferita agli omicidi in ambito familiare (vedi: coltelli da cucina) e la pedofilia (vedi: sexcrime).

Senza dubbio ci troviamo al cospetto di un disco ragionato e curato in ogni particolare. Le basi, curate da Livio ed arricchite dagli scratches di Dj Ronin - nonostante l’impronta melodica – si presentano graffianti e dotate di un buona fluidità, ben accostandosi alle metriche di Livio e Dydo che, durante le proprie interpretazioni vanno ad evidenziare molti dei paradossi che accompagnano l’odierna realtà ed il ciclo della vita.

Il disco si apre con la canzone che da il titolo all’album, pezzo dai toni allegri, carico di raddoppi vocali e coretti, in cui vengono narrate sotto forma di paradia svariate situazioni che vanno a costituire la vita frenetica di questi ragazzi.

Subito in coda troviamo “2.30 in provincia”, pezzo malinconico e riflessivo che racconta di una nottata passata alla guida della propria auto, attimi di solitudine adatti per analizzare i particolari della propria vita, cercando di trovare l’ispirazione adatta per far si che tutto fili per il verso giusto.

Molto espressivo anche “Vi odio pt.2”, un brano che può essere interpretato come protesta verso tutto ciò che di marcio ci circonda. Si parla delle dinamiche distorte che caratterizzano gli ambiti lavorativi, l’amore, la musica e l’attitudine dei suoi artisti…..tutte tematiche esposte con uno spirito critico davvero ben calibrato.

Sulla stessa scia del precedente brano, troviamo “Su col morale”, pezzo accattivante in cui troviamo la partecipazione di Hego dei Pesi Piuma e di Lana. I rappers si assecondano al microfono con grande fluidità e vanno a menzionare tutte le assurdità che riguardano l’attuale panorama della nostra società, dimostrando particolare attenzione verso i paradossi della vita politica.

Con “Tutto in un abbraccio”, “Esco a fare due passi” e “Lontano” entriamo in contatto con la parte più passionale e legata alla tematica dell’amore di questo disco. Il primo dei tre brani menzionati è contraddistinto da un ritmo coinvolgente e melodico e può essere considerato come una vera analisi dei molteplici significati che riguardano un gesto intimo come quello dell’abbraccio.

In “Esco a fare due passi” vengono narrate le classiche situazioni e sentimenti che riguardano i rapporti di coppia: ansia, passione, insicurezza, desiderio di evasione.

“Lontano” è uno dei pezzi più introspettivi di questo disco, diciamo che pare essere frutto di una autobiografia. L’amore rimane il motore che aziona i macchinari, ma in questo brano si parla di tutti quei sentimenti e delle situazioni che vengono a generarsi dopo che si chiude una relazione. Un pezzo davvero pacato e malinconico, che sicuramente riuscirà ad appassionare tutte quelle persone che, nonostante abbiano chiuso una relazione, ancora provano amore verso l’ex partner.   

Ciò che sorprende di questi ragazzi è la loro capacità espressiva. I concetti vengono esposti con dei buoni giochi di parole, senza mai sfiorare il confine della banalità.

Anche nei pezzi contraddistinti da ritmi più sostenuti, come “Mi stai addosso” e “Mi rompono il cazzo”, non si percepisce mai l’attitudine del rap pieno di se stesso ed impostato; ciò che rimane costante è lo spirito critico che si percepisce in ogni metrica composta da questi ragazzi.

Facce Da Huga è sicuramente un buon disco che va a confermare quanto di buono ci si aspettava da questi ragazzi. Tutto ciò è stato confermato dal fatto che l’album è già stato oggetto di più di 23.000 download e la prima stampa del cd  (in edizione limitata) – che poteva essere acquistata tramite il sito ufficiale Hugaflame – è andata esaurita in brevissimo tempo.

 

TRACKLIST:

01 - Facce da Huga
02 - 2.30 in provincia
03 - Ancora una feat. Othello
04 - Vi odio pt.2
05 - A volte mi assale
06 - Una come te feat. Sonya
07 - Su col morale feat. Hego & Lana
08 - Coltelli da cucina
09 - Mi rompono il cazzo feat. Puni & Jack The Smoker
10 - Tutto in un abbraccio
11 - Esco a fare due passi
12 - Sexcrime
13 - Questa notte
14 - Ciò che non potrei dire
15 - Non va feat. Shai
16 - Guidami
17 - Mi stai addosso
18 - Ce lo proibiscono feat. Alessio Beltrami
19 - Te l'avevo detto
20 - Lontano

CONTATTI:    http://www.hugaflame.com/
                      
http://www.myspace.com/hugaflame

By. Marco


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Ultimo aggiornamento ( giovedì 12 giugno 2008 )