Menhir - Menhir
Ho da poco ricevuto questo disco e trovo doveroso parlarne. Nel ruolo di Mc troviamo Momak e Kappa, mentre le produzioni sono invece curate solo da Momak ad eccezione di "Traballante" e di "Pro su di me" prodotte da Kappa ed "Ello bois" prodotta da Gaizz.
Questo album vede inoltre anche la partecipazione di Dj Gruff e del tenote Angelo Caria.
Questa per i Menhir è la terza fatica dopo l'autoproduzione "Il Nostro Essere" e "Pecorino Sardo" prodotto con Dj Gruff nel 2003, dalle quali è facile notare una grande crescita sia a livello artistico che musicale.
I beat sono ben strutturati e vengono spesso arricchiti da reali stumenti che riescono ad interagire perfettamente sia con i campioni che con i testi dei 2 artisti. Troviamo le chitare di Franco Demontis, i sax di Gavino Murgia e il Basso di Silvano Lobina che rendono il lavoro dei Menhir ben evoluto; davvero un disco completo e ben curato.
Gli scratch naturalmete curati da Dj Gruff sono poi un gran tocca sana, peccato però che siano presenti solo in "Sa Bida in Bidda"; mentre gli altri scratch persenti in "Menhir" sono curati da Dj Seb eccetto che in "Sardinia" dove sono di Dj Cris.
La particolarità di questo lavoro si può notaregià dall'intro, il quale quasi si può concepire come una vera e propria poesia che narra di grandi imprese compiute dall'uomo in antichità; imprese che ancor oggi sembrano racchiudere in sè una sorta di mistero, il tutto esaltato dalla narrazione della splendida voce del tenore Angelo Caria.
Per quanto riguarda le tematiche, invece, sono molto mirate: si parla dei problemi con cui ogni giorno tutti viviamo, come in "Anno zero" dove si cerca di capire dove porterà questa era di inquinamento e guerra, o come in "Per il denaro" dove si mette in risalto in che modo per i soldi si calpestano i diritti delle persone e di come i governi ci sfruttano e sfruttano i paesi meno ricchi e potenti.
Passiamo poi a "Dietro le quinte" dove a partire c'è un Dj Gruff rinnovato e rigenerato, che subito tenta di far chiarezza su cosa sta diventando la nostra cara e amata tv, e devo dire che, con i Menhir, è riuscito a dare una manata simbolica a tutti quanti i pagliacci che vediamo ogni giorno sul piccolo schermo!
Questo è il lato più vilento dell'album, dove vi è una sorta di denuncia dei problemi del nostro mondo.
Ma Menhir non è solo denuncia morale: nel disco troviamo anche pezzi molto più sentimentali e profondi come "Pasa in Pache" traccia tributo per un loro frattello tristemente scomparso, il quale tratta di come, anche se le vite si spengono, l'amore rimanga comunque sempre accesso.
Infine è doveroso parlare di "Note Blu" dove i Menhir ci narrano le emozioni che a loro stessi trasmette la musica, cosa provano ad incastrare rime e cosa provano a scrivere testi.
Cos'altro dire di questo lavoro? Sicuramente è un gran bel album, da ascoltare e riscoltare per riuscire a percepire tutte le emozioni che esso trasmette,i problemi reali che esso ci pone davanti ai nosti occhi; le ingiustizie e le dure realtà della nostra vita.
Certo non è il classico album di gangsta e di finti king e non che si propongno ultimamente dalla scena, ma è un album per chi l'hip hop lo vive da anni e ne conosce i veri valori.
Io personalmete nutro gran rispetto e ammirazione per questa produzione.
L'unico punto a loro sfavore è il diletto sardo molto stretto di alcuni pezzi, problema a cui i Menhir han rimediato cercando di compensare grazie all'inserimento dei testi tradotti all'interno del booklet del cd.
Buon ascolto.
Info: www.men-hir.it - http://www.myspace.com/2menhir
Mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
-
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Voto 9
By.Japho
Aggiungi ai preferiti (0) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | E-mail
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti. Effettua il logi o registrati. Powered by AkoComment Tweaked Special Edition v.1.4.6 AkoComment © Copyright 2004 by Arthur Konze - www.mamboportal.com All right reserved |